Guido Gozzi

Guido Gozzi

Professionista del settore sanità
49 anni

Presentazione personale

Guido Gozzi, laureato in giurisprudenza, tre figli, da oltre vent’anni opera a livello professionale nel settore sanitario, con una importante rete di relazioni istituzionali.

Già dirigente del Partito Democratico, renziano della prima ora, oggi milita in Italia Viva.

Curioso e amante della natura, è appassionato di trekking.

Il programma di Guido Gozzi per Torino

La mia storia politica nasce nell’area renziana del Partito Democratico per poi approdare in Italia Viva. Alle elezioni amministrative del 3-4 ottobre prossimi ho deciso di sostenere Paolo Damilano perché lo ritengo il candidato più adatto al rilancio di una città fortemente penalizzata dall’amministrazione uscente, spesso miope davanti alle urgenze e alle occasioni di sviluppo del territorio.

Il mio programma per Torino è lo stesso che ho per i miei figli: studio, cultura e lavoro.

La valorizzazione dei nostri Atenei – che già godono di prestigio internazionale e sono tra i più attrattivi in Italia – passa anche dalle opportunità di lavoro che sapranno creare. Questo dipende necessariamente dal rapporto con il mercato del lavoro e con quelle aziende che oggi sembrano ansiose di fuggire da Torino.

A quelli che sono già i nostri punti di forza – automotive, meccanica di precisione, agroalimentare – vanno sommate nuove possibilità. La mia professione mi ha permesso di sviluppare la capacità di favorire incontri e investimenti, ed è questo che vorrei essere per Torino: la persona che conduce le aziende in città e intesse relazioni per creare nuovi posti di lavoro e occasioni di rilancio, dando vita a nuovi settori e ricostruendo la linfa di quelli che stanno vivendo da troppo tempo momenti difficili, fatti di cassa integrazione e licenziamenti.

Torino ha risorse culturali, intellettuali e professionali tali da consentirle di tornare a essere una città di assoluto primo piano nel panorama nazionale ed europeo. In Progresso Torino sappiamo che è possibile, ci crediamo fermamente.

E tu?